Italians who applied for an LLM


Paulina86

Ciao,
mi accodo anche io alle richieste sull'esito delle application LLM 2014/15! :)
Io sono stata presa a Wayne State di Detroit per ora..!

Ciao,
mi accodo anche io alle richieste sull'esito delle application LLM 2014/15! :)
Io sono stata presa a Wayne State di Detroit per ora..!
quote
lollazzo

Ciao Ragazzi,

Sono in procinto di fare le application per un LLM in International Tax Law.
Le mie scelte sono:
Leiden University;
Queen Mary University;
King's College.

Da quello che ho visto sulla base dei programmi quello della Leiden University mi sembra il migliore.

C'è qualcuno che mi sa dare qualche feedback in merito alla bontà di questi tre corsi e sul reale beneficio in termini di carriera?

Grazie mille

Giuseppe




Direi Leiden, anche se ho molti colleghi che al king's si trovano bene

<blockquote>Ciao Ragazzi,

Sono in procinto di fare le application per un LLM in International Tax Law.
Le mie scelte sono:
Leiden University;
Queen Mary University;
King's College.

Da quello che ho visto sulla base dei programmi quello della Leiden University mi sembra il migliore.

C'è qualcuno che mi sa dare qualche feedback in merito alla bontà di questi tre corsi e sul reale beneficio in termini di carriera?

Grazie mille

Giuseppe


</blockquote>

Direi Leiden, anche se ho molti colleghi che al king's si trovano bene
quote
Stagista11

@paulina sei ancora in attesa da MSU e UMich?

@paulina sei ancora in attesa da MSU e UMich?
quote
annacar87

Ciao Ragazzi,

Sono in procinto di fare le application per un LLM in International Tax Law.
Le mie scelte sono:
Leiden University;
Queen Mary University;
King's College.

Da quello che ho visto sulla base dei programmi quello della Leiden University mi sembra il migliore.

C'è qualcuno che mi sa dare qualche feedback in merito alla bontà di questi tre corsi e sul reale beneficio in termini di carriera?

Grazie mille

Giuseppe




Ciao giuseppe,

Nonostante ci siamo grossi dubbi sul quanto valga un LLM, tali dubbi non si applicano al Tax Law :D
I tax lawyers sono sempre in scarsita', quindi una specializzazione in questo ambito e' ottimale!!

Io sto attualmente facendo LLM alla Queen Mary e posso solo dirti ke non mi sembra particolarmente conosciuta per Tax Law....I suoi punti forti sono altri.

Non so i dettagli del programma del King's, ma e' sicuramente un universita' ke porta un nome prestigioso

Dall'atra non so nulla invece

In bocca al lupo!

<blockquote>Ciao Ragazzi,

Sono in procinto di fare le application per un LLM in International Tax Law.
Le mie scelte sono:
Leiden University;
Queen Mary University;
King's College.

Da quello che ho visto sulla base dei programmi quello della Leiden University mi sembra il migliore.

C'è qualcuno che mi sa dare qualche feedback in merito alla bontà di questi tre corsi e sul reale beneficio in termini di carriera?

Grazie mille

Giuseppe


</blockquote>

Ciao giuseppe,

Nonostante ci siamo grossi dubbi sul quanto valga un LLM, tali dubbi non si applicano al Tax Law :D
I tax lawyers sono sempre in scarsita', quindi una specializzazione in questo ambito e' ottimale!!

Io sto attualmente facendo LLM alla Queen Mary e posso solo dirti ke non mi sembra particolarmente conosciuta per Tax Law....I suoi punti forti sono altri.

Non so i dettagli del programma del King's, ma e' sicuramente un universita' ke porta un nome prestigioso

Dall'atra non so nulla invece

In bocca al lupo!
quote
NickJ

Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.

Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.
quote
annacar87

Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.


Ciao,
post decisamente troppo lungo....:D
volevo solo farti un appunto: GDL+LPC+LLM in Uk non serve assolutamente a nulla se non hai intenzione di qualificarti qui (UK) come solicitor (oppure barrister), il che signifia trovare un training contract (difficilissimo) e fare 2 anni di pratica (in aggiunta al GDL+LPC). Se proprio vuoi fare un LLM meglio farlo in una scuola prestigiosa invece ke alla BPP o uni simili ke offrono cose tipo GDL+LLM ke servono a poco o nulla!!!

<blockquote>Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.</blockquote>

Ciao,
post decisamente troppo lungo....:D
volevo solo farti un appunto: GDL+LPC+LLM in Uk non serve assolutamente a nulla se non hai intenzione di qualificarti qui (UK) come solicitor (oppure barrister), il che signifia trovare un training contract (difficilissimo) e fare 2 anni di pratica (in aggiunta al GDL+LPC). Se proprio vuoi fare un LLM meglio farlo in una scuola prestigiosa invece ke alla BPP o uni simili ke offrono cose tipo GDL+LLM ke servono a poco o nulla!!!
quote
NickJ

Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco), tuttavia molti avvocati inglesi che conosco (anche di alto livello) non hanno iniziato con una LLB ma appunto seguendo la strada di GDL+LPC+LLM (che poi si prende con una semplice dissertazione), quindi avevo il dubbio se dal punto di vista "pratico" potesse convenire in alternativa a un LLM (che difficilmente ti consente di esercitare in USA).

Mi scuso per il post lungo ma i miei dubbi quelli sono :D
Grazie comunque :)

Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco), tuttavia molti avvocati inglesi che conosco (anche di alto livello) non hanno iniziato con una LLB ma appunto seguendo la strada di GDL+LPC+LLM (che poi si prende con una semplice dissertazione), quindi avevo il dubbio se dal punto di vista "pratico" potesse convenire in alternativa a un LLM (che difficilmente ti consente di esercitare in USA).

Mi scuso per il post lungo ma i miei dubbi quelli sono :D
Grazie comunque :)
quote
annacar87

Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco), tuttavia molti avvocati inglesi che conosco (anche di alto livello) non hanno iniziato con una LLB ma appunto seguendo la strada di GDL+LPC+LLM (che poi si prende con una semplice dissertazione), quindi avevo il dubbio se dal punto di vista "pratico" potesse convenire in alternativa a un LLM (che difficilmente ti consente di esercitare in USA).

Mi scuso per il post lungo ma i miei dubbi quelli sono :D
Grazie comunque :)


Si hai ragione, qui si usa molto prendere una laurea di 3 anni (LLB) in qualcuque materia e poi fare in corso di conversione GDL+ LPC. Quello ke non capisco e cosa c'entri LLM....puoi diventare avvocato SOLO se trovi un training contract. I tuoi amici avvocati inglesi lo avranno fatto di sicuro (magari hanno anke preso un LLM)! Mi sembrava solo utile precisarti ke se non hai intenzione di fare due anni di pratica qui, il GDL+LPC non ti servono a nulla, tutto qui :D Molto meglio puntare a universita come il King's, Queen Mary, UCL e LSE ke hanno un penso a livello europeo e internazionale! Tutte queste universita' pero' non offrono GDL+LPC+LLM!

<blockquote>Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco), tuttavia molti avvocati inglesi che conosco (anche di alto livello) non hanno iniziato con una LLB ma appunto seguendo la strada di GDL+LPC+LLM (che poi si prende con una semplice dissertazione), quindi avevo il dubbio se dal punto di vista "pratico" potesse convenire in alternativa a un LLM (che difficilmente ti consente di esercitare in USA).

Mi scuso per il post lungo ma i miei dubbi quelli sono :D
Grazie comunque :)</blockquote>

Si hai ragione, qui si usa molto prendere una laurea di 3 anni (LLB) in qualcuque materia e poi fare in corso di conversione GDL+ LPC. Quello ke non capisco e cosa c'entri LLM....puoi diventare avvocato SOLO se trovi un training contract. I tuoi amici avvocati inglesi lo avranno fatto di sicuro (magari hanno anke preso un LLM)! Mi sembrava solo utile precisarti ke se non hai intenzione di fare due anni di pratica qui, il GDL+LPC non ti servono a nulla, tutto qui :D Molto meglio puntare a universita come il King's, Queen Mary, UCL e LSE ke hanno un penso a livello europeo e internazionale! Tutte queste universita' pero' non offrono GDL+LPC+LLM!
quote

Carissimo Nick,
post un po' lungo ma no problem.

Mi sembra che tu abbia le idee un tantino confuse:
LLM, MBA, GDL, LPC, Phd. Per non sbagliare farei TUTTO insieme. :)

Calma, don't put the cart before the horse.

Studia, finisci l'università ed inizia a farti la pratica di 18 mesi e l'esame. Nel corso dei mesi valuterai che cosa fare. Mi spiace il mondo del lavoro è difficile e si mangia anche un po' di "merda".

Nessuno ha una strada sicura, non esistono scorciatoie per arrivare a fare l'head of legal o il partner in qualche studio legale.

Mi spiace dirti che la vita non è l'università dove hai 5 anni programmati. La vita è piena di imprevisti, insidie e tante soddisfazioni che arrivano quando meno te le aspetti. Le situazioni vanno gestite e le decisioni vanno prese di giorno in giorno, in base a tanti elementi che bisogna sapere analizzare.

In bocca al lupo.


Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.

Carissimo Nick,
post un po' lungo ma no problem.

Mi sembra che tu abbia le idee un tantino confuse:
LLM, MBA, GDL, LPC, Phd. Per non sbagliare farei TUTTO insieme. :)

Calma, don't put the cart before the horse.

Studia, finisci l'università ed inizia a farti la pratica di 18 mesi e l'esame. Nel corso dei mesi valuterai che cosa fare. Mi spiace il mondo del lavoro è difficile e si mangia anche un po' di "merda".

Nessuno ha una strada sicura, non esistono scorciatoie per arrivare a fare l'head of legal o il partner in qualche studio legale.

Mi spiace dirti che la vita non è l'università dove hai 5 anni programmati. La vita è piena di imprevisti, insidie e tante soddisfazioni che arrivano quando meno te le aspetti. Le situazioni vanno gestite e le decisioni vanno prese di giorno in giorno, in base a tanti elementi che bisogna sapere analizzare.

In bocca al lupo.







<blockquote>Salve a tutti, sono al 4' anno di laurea magistrale in giurisprudenza, 22 anni. Capisco che è molto presto per porsi certi problemi, tuttavia oggi programmare la propria vita (senza esagerare) è diventato essenziale. Frequento la Cattolica di Milano, facoltà molto difficile (senza nulla togliere alle altre in Italia), con un approccio molto teorico (fin troppo) e tradizionale, ma eccellenze didattiche anche nel campo internazionale, infatti molti nostri professori, oltre ovviamente al PhD, hanno conseguito LLM a Yale, Harvard, etc e alcuni vi hanno anche insegnato per periodi (per citarne alcuni il prof. avv. Radicati, ex Bonelli ora ARBLIT, il prof. avv. Ponzanelli, il prof. Castronovo, etc).
Attualmente ho una media del 28/30 e il massimo dei voti (30L) nei corsi attinenti alla sfera internazionale (public international law, private international law, law of international arbitration, trasnational commercial law, etc). Non so se arriverò al 110 e francamente neanche mi interessa (da noi serve il 29 di media, visto che alla tesi se pur arricchita da ricerca all'estero più di 3-4 punti non danno), mi basta un 105-106 per non avere strade precluse (come il PhD).
Penso di laurearmi in 6 anni (da noi è in uso il sistema annuale).
Parlo e scrivo correttamente inglese (con tanto di certificazioni) ma non conosco altre lingue straniere. L'inglese prettamente giuridico ad alto livello non lo conosco, ho solo le basi.
L'anno prossimo parteciperò a un programma premium alla LSE di 2 mesi (coincidente in parte con la loro summer school).
Per quanto l'avvocatura mi ispiri, sono ben consapevole della situazione attuale e vorrei quindi evitare di finire a fare fotocopie, lavorando dalle 8 alle 22 per i prossimi 10 anni.
Senza contare che essendo la Cattolica un Ateneo privato (con retta di 8k annui), mi sembrerebbe davvero un pessimo investimento di vita.
La strada dei concorsi la vedo allo stesso modo difficilmente praticabile, anche se la nostra formazione molto teorica di norma (parlo per esperienze di colleghi diventati notai a 32-33 anni) costituisce un elemento di vantaggio.
La mia ambizione che non nascondo sarebbe di andarmene dall'Italia, non per forza per praticare legge: consulenza legale, giurista d'impresa, organizzazioni internazionali, carriera accademica, etc.
Potendo scegliere, vorrei rimanere nell'ambito del diritto internazionale (diciamo pubblico per capirci), senza disdegnare per forza altri ambiti sempre internazionali/transnazionali/comparati.
Non ho raccomandazioni e neanche le cerco, posso tuttavia permettermi di spendere per la mia istruzione in termini ragionevoli (senza disdegnare eventuali borse di studio).
Le law schools che mi interessano sono: Harvard, Yale, UPenn, Stanford, UC, Northwestern (JD accelerated?), Columbia, Cornell, LSE, UCL, King's College, Oxbridge, Queen Mary, College of Europe, MIDS, EUI (Firenze), Sydney (Global Law) etc. Insomma le prime 10-15.
Come forse si evince, sono abbastanza informato su JD/LLM/PhD e quant'altro, mi mancano tuttavia alcuni tasselli, per questo motivo sono qui a tediarvi, sperando nel vostro aiuto (ovviamente ho già letto le discussioni precedenti). Di seguito le domande.

1) Vista la situazione attuale del mercato (ad es. su Milano) e delle law firms, ritenete sia ancora consigliabile di svolgere la pratica legale prima di partecipare ad un programma LLM? Anche considerando la difficoltà crescente dell'esame di abilitazione. Inoltre come ho detto, nel mio caso non ho molto interesse a lavorare nelle condizioni attuali che vengono prospettate ai laureati in giuris in Italia.
2) Tra PhD e LLM, quale consigliereste di (provare a) fare prima? Ad es. sarei interessato al PhD in international law della Bocconi e al programma PhD dell'EUI a Firenze (ma anche a quello LLM, tanto più che il costo sarebbe 0). Avere un LLM nel CV può aiutare ad essere ammessi (considerando le varie raccomandazioni vigenti in Italia)?
3) In concreto, cosa pensate valga di più tra un LLM nelle prime in USA (+ bar exam) o un GDL+LPC+LLM in Uk (ad es. BPP Law school)?
4) La migliore law school (non per forza come ranking) ma come corpo docente relativamente all'ambito international law?
5) In concreto, immediatamente post-laurea, ritenete sia possibile venire presi in una top law school? Altri titoli (ad es. diplomi ASERI/ISPI o seconda laurea - economia/scienze politiche/etc) possono servire?
6) Un LLM apre qualche (anche piccola) porta nelle OI?
7) Oggi consigliereste ancora un LLM? Altri Master a livello internazionale (magari non MBA vista l'età e l'esperienza)?
8) Con un 105-106 si rientra nel 2.1 in UK e nell'A- in USA?
9) Avere svolto ricerca per la tesi all'estero (visiting student) e partecipato a programmi premium in corso di laurea (es. summer school LSE) viene considerato in sede di LLM application?
10) Essendo stato per due anni consigliere di facoltà (rappresentanza 6000 studenti) ed avendo lavorato a contatto con i docenti, potrei inserire tale esperienza nel CV in sede di application? Avrebbe qualche valore?
11) Cosa ne pensate dei JD accelerated? Serve comunque il LSAT? Ne varrebbe la pena più di un LLM?
12) Società, imprese, banche, valutano positivamente un LLM nel CV (ad es. in international financial law, quello in law&accounting della LSE, banking law, etc)?
13) Fare prima un LLM in una school con costi medio-bassi (tipo Amsterdam, College of Europe, o EUI sponsorizzato dall'UE), potrebbe servire poi ad entrare successivamente in un programma LLM nelle altre (Yale ad es.), magari con borsa di studio? Ovviamente non intendo due LLM in USA o due in Uk (sono a conoscenza che non è possibile).
14) Quante possibilità ci sono di passare dopo un LLM al programma JSD? Strade simili al PhD in USA per legge ve ne sono?

Se avete altri consigli che esulano dalle domande poste, sono tutti ben accetti.
Vi ringrazio in anticipo.</blockquote>
quote
NickJ

@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare allestero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine luno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, Kings, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette laccesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece questaltra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese dorigine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM prestigioso o questaltra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.

@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare all’estero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine l’uno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, King’s, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette l’accesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece quest’altra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese d’origine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM “prestigioso” o quest’altra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.
quote
annacar87

@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare allestero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine luno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, Kings, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette laccesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece questaltra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese dorigine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM prestigioso o questaltra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.


Dalla tua ultima risposta si vede ke sei informatissimo e hai esatammente capito qual'era il mio punto....non avevo capito se ti era chiaro all'inizio, ma ora e' evidente di si :D

Sinceramente mi sono fatta la stessa domanda pure io...io ho intenzione di cercare di abilitarmi qui e avevo preso seriamente in considerazione di fare direttamente il GDL...poi ho vinto la borsa di studio per LLM alla Queen Mary e' ho deciso di andare li (dove sono attualmente) :D pero', hai ragione, e' una possibilta' da considerare......io sto applicando ORA per i training contract ke inzieranno nel 2016...dita incrociate!! so ke e' difficilissimo, ma ci provo....non so quanto sia effettivamente fattibile! se avro' successo ti faro' sapere :D

<blockquote>@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare all’estero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine l’uno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, King’s, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette l’accesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece quest’altra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese d’origine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM “prestigioso” o quest’altra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.</blockquote>

Dalla tua ultima risposta si vede ke sei informatissimo e hai esatammente capito qual'era il mio punto....non avevo capito se ti era chiaro all'inizio, ma ora e' evidente di si :D

Sinceramente mi sono fatta la stessa domanda pure io...io ho intenzione di cercare di abilitarmi qui e avevo preso seriamente in considerazione di fare direttamente il GDL...poi ho vinto la borsa di studio per LLM alla Queen Mary e' ho deciso di andare li (dove sono attualmente) :D pero', hai ragione, e' una possibilta' da considerare......io sto applicando ORA per i training contract ke inzieranno nel 2016...dita incrociate!! so ke e' difficilissimo, ma ci provo....non so quanto sia effettivamente fattibile! se avro' successo ti faro' sapere :D
quote

Ma scusami, tu sei preparato eccellentemente dal punto di vista teorico e sai tecnicamente cosa di dà un LLM oppure un Phd perchè chiedi qui dei riscontri?

Pensi che un funzionario dell'ONU giri su questi forum?

Sai qual è il primo parametro di selezione?
I soldi che hai. Perchè fai un LLM in US costa almeno 75.000 euro in UK la metà.
Un JD ancora di più perchè sono due anni di tuition.

Che budget hai?


@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare allestero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine luno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, Kings, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette laccesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece questaltra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese dorigine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM prestigioso o questaltra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.

Ma scusami, tu sei preparato eccellentemente dal punto di vista teorico e sai tecnicamente cosa di dà un LLM oppure un Phd perchè chiedi qui dei riscontri?

Pensi che un funzionario dell'ONU giri su questi forum?

Sai qual è il primo parametro di selezione?
I soldi che hai. Perchè fai un LLM in US costa almeno 75.000 euro in UK la metà.
Un JD ancora di più perchè sono due anni di tuition.

Che budget hai?




<blockquote>@movingonthefloar rispondo prima a te, anche per chiarire la mia posizione in generale. Ti ringrazio prima di tutto per il tuo intervento e per gli auguri.
Non voglio sembrare scortese, tuttavia non penso di avere le idee confuse, al contrario mi sto semplicemente tenendo aperte diverse possibilità. Sono indirizzato verso una carriera da sviluppare a livello internazionale, poi che sia tramite un LLM, altra tipologia di master (nel caso un LLM oggi sia scaduto sul mercato del lavoro) o tramite un PhD (che come sapete meglio di me al 2 anno permette di studiare all’estero e in alcuni casi anche di frequentare un percorso LLM, vedi PhD in Bocconi) cambia relativamente. Non voglio certo conseguire 30 titoli diversi, anzi dopo decine di esami da migliaia di pagine l’uno sto iniziando ad essere alquanto stufo di studiare mattina giorno e sera (e fidati che la maggior parte dei miei colleghi se ne sono andati in altre università o hanno rinunciato agli studi).
Questa è la ragione per cui ho inserito nel mio fin troppo lungo post iniziale tante questioni. A differenza di molti miei coetanei sono abbastanza informato sugli aspetti tecnici, quello che mi manca è un riscontro pratico da parte di persone che hanno in concreto intrapreso questi percorsi. Inoltre frequentando un Ateneo come la Cattolica, godo di una formazione teorica eccellente ma poco approfondita sul risvolto pratico.
Ho ovviamente parlato con i miei docenti, i quali però hanno in primis una formazione risalente nel tempo e secondariamente non sono sempre disponibili ad entrare nei dettagli, lo stesso vale per i professionisti che conosco tramite incontri, conferenze et similia (anche in studi come Cleary, Bonelli etc).
Non mi interessa diventare head di Bonelli, Cleary, Chiomenti etc. Non pecco di presunzione. Semplicemente conosco bene la realtà della professione forense in Italia e specialmente su Milano, avendo contatti proprio in questi studi. Potrei sembrare egocentrico ma sinceramente dopo anni di studio trovarmi a fare le fotocopie o le traduzioni non è esattamente il mio sogno. Altrettanto lavorare dalle 8 alle 23 di sera, weekend inclusi. Per questo tenderei ad escludere la pratica legale in Italia. Per questo non ho intenzione di aspettare anni prima di intraprendere certi percorsi, a meno che non sia veramente meglio e consigliato avere una esperienza di pratica legale nel CV. Se si tratta di prendersi tempo per decidere non è il mio caso.
Per quanto attiene alla mia età indubbiamente è presto (come ho scritto in incipit), tuttavia sai meglio di me quanto tempo ci voglia a prepararsi per una application, giusto per fare un esempio se volessi candidarmi al PhD all'EUI dovrei preparare un progetto di ricerca in due lingue da presentare ad una commissione, oltre a produrre tutti i certificati vari. Non credo che oggi ci si possa permettere di prendere un anno sabbatico.
Quindi nessuna strada sicura, però gradirei risposte in merito ai punti di cui sopra, ovviamente se possibile, ci mancherebbe.

@annarcar87 scusa, ho dato per scontate alcune cose senza precisarle. Mea culpa.
BPP e University of Law, che a quanto mi risulta sono le uniche due (almeno su Londra) ad offrire il percorso GDL e LPC, permettono, dopo aver con successo superato GDL e LPC, di presentare una dissertation e ottenere anche il titolo LLM in International Legal Practice. Ovviamente tale LLM non ha il valore che avrebbe se preso alla LSE, King’s, UCL etc, ne sono ben cosciente. Mi chiedevo però se, visto che un LLM da solo non permette l’accesso alla professione legale in UK, non valesse la pena (con o senza TC totale anche a copertura fees) di seguire invece quest’altra strada e abilitarsi quindi in UK. In fondo di solito quelli che frequentano un LLM nelle top in UK sono stranieri (come in USA) che poi tornano a lavorare nel paese d’origine.
Sono a conoscenza del fatto che comunque dopo bisognerebbe in ogni caso fare pratica per due anni, ma a differenza che in Italia non è necessario superare un esame finale e credo (sottolineo il credo) gli stipendi siano migliori. Ammetto però di non essere informato a sufficienza sulla fattibilità in concreto di ottenere un training contract (e quindi diventare poi solicitors) una volta terminato il percorso accademico. Per questo chiedevo se convenisse o meno un LLM “prestigioso” o quest’altra strada, per quanto riguarda il Regno Unito.
Dovessi puntare su un LLM nelle top, sceglierei la LSE senza dubbi.
Magari ora che ho chiarito meglio quello che intendevo puoi darmi un feedback in merito alla situazione. Grazie ancora.</blockquote>
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NickJ

@annacar ecco perfetto, vedo che non sono il solo ad avere certi dubbi :) in bocca al lupo allora! La QMUL la sto prendendo in considerazione anche io per il diritto internazionale pubblico, ovviamente il dubbio GDL etc rimane! Un ragazzo che ho conosciuto ha comunque fatto il GDL dopo LLM alla LSE, quindi non credo sia così strano o impossibile.

@movingonthefloar non credo che un funzionario dell'ONU giri qui, sicuramente persone che hanno intrapreso percorsi del genere con successo (anche solo essere accettati) si, quindi i loro feedback mi sarebbero indubbiamente utili. Il budget non è un problema così rilevante (anche se non disdegnerei eventuali borse di studio), ti ripeto che sono informato perfettamente delle questioni tecniche. Inoltre ho provveduto a leggere tutte e 58 le pagine del topic. Si, posso quindi permettermi un LLM (e teoricamente un JD se ne valesse la pena, ma il discorso LSAT mi lascia perplesso, inoltre sono cosciente che non sarei mai al livello di lingua di un avvocato americano) o non mi porrei neanche il problema, questo non significa però andare a buttare soldi senza non dico certezze assolute (che nella vita reale non esistono, lo so bene) ma quantomeno aver fatto delle indagini accurate (come sto facendo, ribadisco: docenti, professionisti che conosco, voi che negli anni avete intrapreso questo percorso). Mi servono riscontri unicamente dal punto di vista delle domande che ho fatto. Se non sapessi di cosa sto parlando, credi che avrei saputo scrivere tali quesiti in primis? Se vogliamo fare un paragone con un utente di questo topic, le mie aspirazioni sono abbastanza simili a quelle che probabilmente aveva all'inizio del suo percorso "Stagista" (come vedi ho letto veramente la board e non sono venuto qui dal nulla a porre quesiti senza senso). Non voglio davvero essere scortese, lo ripeto e lo ribadisco, ma questo tipo di discussione non mi aiuta minimamente. Se hai intenzione di rispondermi relativamente a quanto da me chiesto, mi faresti un grande favore. In caso contrario grazie ugualmente ma chiuderei qui la discussione perché non ne vedo il senso.

@annacar ecco perfetto, vedo che non sono il solo ad avere certi dubbi :) in bocca al lupo allora! La QMUL la sto prendendo in considerazione anche io per il diritto internazionale pubblico, ovviamente il dubbio GDL etc rimane! Un ragazzo che ho conosciuto ha comunque fatto il GDL dopo LLM alla LSE, quindi non credo sia così strano o impossibile.

@movingonthefloar non credo che un funzionario dell'ONU giri qui, sicuramente persone che hanno intrapreso percorsi del genere con successo (anche solo essere accettati) si, quindi i loro feedback mi sarebbero indubbiamente utili. Il budget non è un problema così rilevante (anche se non disdegnerei eventuali borse di studio), ti ripeto che sono informato perfettamente delle questioni tecniche. Inoltre ho provveduto a leggere tutte e 58 le pagine del topic. Si, posso quindi permettermi un LLM (e teoricamente un JD se ne valesse la pena, ma il discorso LSAT mi lascia perplesso, inoltre sono cosciente che non sarei mai al livello di lingua di un avvocato americano) o non mi porrei neanche il problema, questo non significa però andare a buttare soldi senza non dico certezze assolute (che nella vita reale non esistono, lo so bene) ma quantomeno aver fatto delle indagini accurate (come sto facendo, ribadisco: docenti, professionisti che conosco, voi che negli anni avete intrapreso questo percorso). Mi servono riscontri unicamente dal punto di vista delle domande che ho fatto. Se non sapessi di cosa sto parlando, credi che avrei saputo scrivere tali quesiti in primis? Se vogliamo fare un paragone con un utente di questo topic, le mie aspirazioni sono abbastanza simili a quelle che probabilmente aveva all'inizio del suo percorso "Stagista" (come vedi ho letto veramente la board e non sono venuto qui dal nulla a porre quesiti senza senso). Non voglio davvero essere scortese, lo ripeto e lo ribadisco, ma questo tipo di discussione non mi aiuta minimamente. Se hai intenzione di rispondermi relativamente a quanto da me chiesto, mi faresti un grande favore. In caso contrario grazie ugualmente ma chiuderei qui la discussione perché non ne vedo il senso.
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annacar87

@annacar ecco perfetto, vedo che non sono il solo ad avere certi dubbi :) in bocca al lupo allora! La QMUL la sto prendendo in considerazione anche io per il diritto internazionale pubblico, ovviamente il dubbio GDL etc rimane! Un ragazzo che ho conosciuto ha comunque fatto il GDL dopo LLM alla LSE, quindi non credo sia così strano o impossibile.

@movingonthefloar non credo che un funzionario dell'ONU giri qui, sicuramente persone che hanno intrapreso percorsi del genere con successo (anche solo essere accettati) si, quindi i loro feedback mi sarebbero indubbiamente utili. Il budget non è un problema così rilevante (anche se non disdegnerei eventuali borse di studio), ti ripeto che sono informato perfettamente delle questioni tecniche. Inoltre ho provveduto a leggere tutte e 58 le pagine del topic. Si, posso quindi permettermi un LLM (e teoricamente un JD se ne valesse la pena, ma il discorso LSAT mi lascia perplesso, inoltre sono cosciente che non sarei mai al livello di lingua di un avvocato americano) o non mi porrei neanche il problema, questo non significa però andare a buttare soldi senza non dico certezze assolute (che nella vita reale non esistono, lo so bene) ma quantomeno aver fatto delle indagini accurate (come sto facendo, ribadisco: docenti, professionisti che conosco, voi che negli anni avete intrapreso questo percorso). Mi servono riscontri unicamente dal punto di vista delle domande che ho fatto. Se non sapessi di cosa sto parlando, credi che avrei saputo scrivere tali quesiti in primis? Se vogliamo fare un paragone con un utente di questo topic, le mie aspirazioni sono abbastanza simili a quelle che probabilmente aveva all'inizio del suo percorso "Stagista" (come vedi ho letto veramente la board e non sono venuto qui dal nulla a porre quesiti senza senso). Non voglio davvero essere scortese, lo ripeto e lo ribadisco, ma questo tipo di discussione non mi aiuta minimamente. Se hai intenzione di rispondermi relativamente a quanto da me chiesto, mi faresti un grande favore. In caso contrario grazie ugualmente ma chiuderei qui la discussione perché non ne vedo il senso.

Essere ammessi ad Gdl e' facile....d' ottenere 1 training contract con 1 Law firm l'impresa ardua...:( spero di avere successo!in bocca al lupo x tutto!

<blockquote>@annacar ecco perfetto, vedo che non sono il solo ad avere certi dubbi :) in bocca al lupo allora! La QMUL la sto prendendo in considerazione anche io per il diritto internazionale pubblico, ovviamente il dubbio GDL etc rimane! Un ragazzo che ho conosciuto ha comunque fatto il GDL dopo LLM alla LSE, quindi non credo sia così strano o impossibile.

@movingonthefloar non credo che un funzionario dell'ONU giri qui, sicuramente persone che hanno intrapreso percorsi del genere con successo (anche solo essere accettati) si, quindi i loro feedback mi sarebbero indubbiamente utili. Il budget non è un problema così rilevante (anche se non disdegnerei eventuali borse di studio), ti ripeto che sono informato perfettamente delle questioni tecniche. Inoltre ho provveduto a leggere tutte e 58 le pagine del topic. Si, posso quindi permettermi un LLM (e teoricamente un JD se ne valesse la pena, ma il discorso LSAT mi lascia perplesso, inoltre sono cosciente che non sarei mai al livello di lingua di un avvocato americano) o non mi porrei neanche il problema, questo non significa però andare a buttare soldi senza non dico certezze assolute (che nella vita reale non esistono, lo so bene) ma quantomeno aver fatto delle indagini accurate (come sto facendo, ribadisco: docenti, professionisti che conosco, voi che negli anni avete intrapreso questo percorso). Mi servono riscontri unicamente dal punto di vista delle domande che ho fatto. Se non sapessi di cosa sto parlando, credi che avrei saputo scrivere tali quesiti in primis? Se vogliamo fare un paragone con un utente di questo topic, le mie aspirazioni sono abbastanza simili a quelle che probabilmente aveva all'inizio del suo percorso "Stagista" (come vedi ho letto veramente la board e non sono venuto qui dal nulla a porre quesiti senza senso). Non voglio davvero essere scortese, lo ripeto e lo ribadisco, ma questo tipo di discussione non mi aiuta minimamente. Se hai intenzione di rispondermi relativamente a quanto da me chiesto, mi faresti un grande favore. In caso contrario grazie ugualmente ma chiuderei qui la discussione perché non ne vedo il senso.</blockquote>
Essere ammessi ad Gdl e' facile....d' ottenere 1 training contract con 1 Law firm l'impresa ardua...:( spero di avere successo!in bocca al lupo x tutto!
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Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco)


in USA un LLM è requisito essenziale per fare il BAR per noi con laurea non common law, per gli stati che permettono questo iter. forse tu ti riferisci alla concreta possibilità di trovare un impiego, in tal caso come non detto.

comunque io sto intraprendendo questa via e sto preparando le application ormai da un paio d'anni (comprensivi di lingue aggiuntive, esperienze all'estero, lettere di raccomandazione ecc) per quanto riguarda la professione forense negli USA. come situazione è sicuramente meglio che qui a milano (anche io studio in cattolica, laurea prevista per settembre).

detto in due parole: in USA se passi l'ostacolo del BAR poi trovare lavoro non sembra impossibile (rispetto all'italia) seppur in competizione con tutti i JD americani, unico problema è il visto. naturalmente se non hai il visto allora il problema è grosso...

se hai altre domande su questo argomento chiedi pure, purtroppo per il resto non so risponderti.

<blockquote>Si sono a conoscenza delle modalità di accesso alla professione in UK (come in USA - quindi che anche li un LLM per questo serve a poco)</blockquote>

in USA un LLM è requisito essenziale per fare il BAR per noi con laurea non common law, per gli stati che permettono questo iter. forse tu ti riferisci alla concreta possibilità di trovare un impiego, in tal caso come non detto.

comunque io sto intraprendendo questa via e sto preparando le application ormai da un paio d'anni (comprensivi di lingue aggiuntive, esperienze all'estero, lettere di raccomandazione ecc) per quanto riguarda la professione forense negli USA. come situazione è sicuramente meglio che qui a milano (anche io studio in cattolica, laurea prevista per settembre).

detto in due parole: in USA se passi l'ostacolo del BAR poi trovare lavoro non sembra impossibile (rispetto all'italia) seppur in competizione con tutti i JD americani, unico problema è il visto. naturalmente se non hai il visto allora il problema è grosso...

se hai altre domande su questo argomento chiedi pure, purtroppo per il resto non so risponderti.
quote
Stagista11

ad essere del tutto onesti, grazie al LLM sarete in grado di far domanda per l'OTP, corrispondente a 12 mesi di visto lavorativo. il problema sara' dunque farvi confermare al termine dell'esperienza lavorativa, non trovare uno studio presso cui lavorare subito dopo la graduation...

ad essere del tutto onesti, grazie al LLM sarete in grado di far domanda per l'OTP, corrispondente a 12 mesi di visto lavorativo. il problema sara' dunque farvi confermare al termine dell'esperienza lavorativa, non trovare uno studio presso cui lavorare subito dopo la graduation...
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ad essere del tutto onesti, grazie al LLM sarete in grado di far domanda per l'OTP, corrispondente a 12 mesi di visto lavorativo. il problema sara' dunque farvi confermare al termine dell'esperienza lavorativa, non trovare uno studio presso cui lavorare subito dopo la graduation...


ti ringrazio per la precisazione. aggiungo inoltre che sono avvantaggiati qui i cittadini dei paesi in via di sviluppo (Brasile, Cina...) così le law firms si creano contatti una volta che ti rispediscono a casa.

PS
l'Italia NON è un paese di via di sviluppo, al contrario di quanto sembra ;)

<blockquote>ad essere del tutto onesti, grazie al LLM sarete in grado di far domanda per l'OTP, corrispondente a 12 mesi di visto lavorativo. il problema sara' dunque farvi confermare al termine dell'esperienza lavorativa, non trovare uno studio presso cui lavorare subito dopo la graduation...</blockquote>

ti ringrazio per la precisazione. aggiungo inoltre che sono avvantaggiati qui i cittadini dei paesi in via di sviluppo (Brasile, Cina...) così le law firms si creano contatti una volta che ti rispediscono a casa.

PS
l'Italia NON è un paese di via di sviluppo, al contrario di quanto sembra ;)
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Stagista11

e' un punto che ho sollevato piu' volte. i migliori affari per le law schools sono gli applicants indiani, cinesi, taiwanesi e giapponesi, cioe' tutti coloro i quali useranno l'LLM in patria e non negli USA. Nel 2010, gli unici che ebbero un notevole successo tra i miei classmates furono i brasiliani ed i cileni. Disastro per gli europei, discretamente bene i turchi, argentini completamente snobbati...

e' un punto che ho sollevato piu' volte. i migliori affari per le law schools sono gli applicants indiani, cinesi, taiwanesi e giapponesi, cioe' tutti coloro i quali useranno l'LLM in patria e non negli USA. Nel 2010, gli unici che ebbero un notevole successo tra i miei classmates furono i brasiliani ed i cileni. Disastro per gli europei, discretamente bene i turchi, argentini completamente snobbati...
quote
NickJ

@Stagista quale percorso pensi sia più realistico post LLM (USA e UK in primis, ovviamente con le dovute differenziazioni in base al moduli), escludendo l'aspetto forense, tra Organizzazioni Internazionali, PhD o consulenza di impresa/società/etc?
Se dovessi pensare al mio percorso ideale post laurea direi un PhD in Bocconi in International Law o all'EUI in diritto internazionale/europeo/comparato, poi un LLM (UK alla LSE, USA le prime citate) in international law, hr law, etc. O l'inverso. Cosa ne pensi? È fattibile impegnandosi? Invece in USA accedere al JSD (sono consapevole che non è l'equivalente del PhD) dal programma LLM quanto è difficile? Esistono equivalenti del PhD accessibili con un degree in law? Thanks

@Stagista quale percorso pensi sia più realistico post LLM (USA e UK in primis, ovviamente con le dovute differenziazioni in base al moduli), escludendo l'aspetto forense, tra Organizzazioni Internazionali, PhD o consulenza di impresa/società/etc?
Se dovessi pensare al mio percorso ideale post laurea direi un PhD in Bocconi in International Law o all'EUI in diritto internazionale/europeo/comparato, poi un LLM (UK alla LSE, USA le prime citate) in international law, hr law, etc. O l'inverso. Cosa ne pensi? È fattibile impegnandosi? Invece in USA accedere al JSD (sono consapevole che non è l'equivalente del PhD) dal programma LLM quanto è difficile? Esistono equivalenti del PhD accessibili con un degree in law? Thanks
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Stagista11

se nel breve termine pensi all'accademia e nel medio/lungo termine ad una carriera nel settore pubblico (comprese OOII), ti suggerirei un dottorato (Ph.D) in scuole come UC Berkeley, UCLA e le poche altre che offrono un dottorato spurio in legge (law & social policy; law & economics; ecc) devi vedere qual e' il pacchetto finanziario che ti offrono, perche' 5 anni di tuitions + living fees non te li puoi permettere (a meno che tu non abbia $ 300,000 nel salvadanaio). Un PhD in Bocconi all'estero ha pochi sbocchi e solo in economia (business od economics). Quando sei all'estero considerazioni sulla Cattolica, Padova, Bologna od altre facolta' italiane lasciano il tempo che trovano... ti confronti con gente che esce da Princeton, Harvard, Yale, Stanford ecc. Gia' LSE e' considerata un gradino sotto, figurati universita' che non rientrano nelle migliori 200 al mondo...

se nel breve termine pensi all'accademia e nel medio/lungo termine ad una carriera nel settore pubblico (comprese OOII), ti suggerirei un dottorato (Ph.D) in scuole come UC Berkeley, UCLA e le poche altre che offrono un dottorato spurio in legge (law & social policy; law & economics; ecc) devi vedere qual e' il pacchetto finanziario che ti offrono, perche' 5 anni di tuitions + living fees non te li puoi permettere (a meno che tu non abbia $ 300,000 nel salvadanaio). Un PhD in Bocconi all'estero ha pochi sbocchi e solo in economia (business od economics). Quando sei all'estero considerazioni sulla Cattolica, Padova, Bologna od altre facolta' italiane lasciano il tempo che trovano... ti confronti con gente che esce da Princeton, Harvard, Yale, Stanford ecc. Gia' LSE e' considerata un gradino sotto, figurati universita' che non rientrano nelle migliori 200 al mondo...
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