Italians: GDL+LLB, LLM , QLTS?


Ciao, sono una studentessa al 5 anno di giurisprudenza, università di Bologna.
Finirò quest’anno gli studi (in corso) e il mio voto di laurea sarà tra il 105-108.
Sto pensando subito dopo di trovare lavoro in UK, a Londra . Ho letto qualche post e mi sono fatta, molto sommariamente, un’idea. Avrei bisogno pertanto di qualche delucidazione.
Il mio intento ERA quello di fare application, subito post laurea, per un LLM al King’s College, ma cercando informazioni su internet pare sia molto difficile essere ammessi. In più non ho ben capito se, anche riuscendo ad essere ammessa, questo mi dà poi la possibilità di essere presa in considerazione da un law firm.

Altra strada: fare un GDL, eventualmente aggiungendo dopo anche un LLB per renderlo più completo (LLB che equivale alla loro classica laurea triennale in legge?) e dopo per abilitarsi trovare un training contract di due anni con una firm che paga il successivo corso professionale chiamato LPC. Ma trovare un training contract pare difficilissimo/impossibile.
L’LPC in ogni caso per chi volesse diventare Solicitor mentre per chi volesse diventare Barrister il corso è il BPTC, corretto?
A questo proposito, mi sapreste dire le differenze tra barrister e solicitor ? Oltre al fatto che il primo porta la causa in tribunale e il secondo cura i rapporti con i clienti al di fuori dell’aula.

Oppure leggevo ancora, che c’è la possibilità dopo essere diventata avvocato in Italia di qualificarsi in UK tramite il QLTS.
Il QLTS vale solo per qualificarsi come Solicitor o anche come Barrister ?
Consigliano comunque di aggiungere al QLTS anche un GDL e un LLB, per poter essere presi in considerazione da un law firm .
Come potete capire ho le idee un po' confuse, attendo perciò vostri consigli e delucidazioni !!
grazie
Ciao, sono una studentessa al 5 anno di giurisprudenza, università di Bologna.
Finirò quest’anno gli studi (in corso) e il mio voto di laurea sarà tra il 105-108.
Sto pensando subito dopo di trovare lavoro in UK, a Londra . Ho letto qualche post e mi sono fatta, molto sommariamente, un’idea. Avrei bisogno pertanto di qualche delucidazione.
Il mio intento ERA quello di fare application, subito post laurea, per un LLM al King’s College, ma cercando informazioni su internet pare sia molto difficile essere ammessi. In più non ho ben capito se, anche riuscendo ad essere ammessa, questo mi dà poi la possibilità di essere presa in considerazione da un law firm.

Altra strada: fare un GDL, eventualmente aggiungendo dopo anche un LLB per renderlo più completo (LLB che equivale alla loro classica laurea triennale in legge?) e dopo per abilitarsi trovare un training contract di due anni con una firm che paga il successivo corso professionale chiamato LPC. Ma trovare un training contract pare difficilissimo/impossibile.
L’LPC in ogni caso per chi volesse diventare Solicitor mentre per chi volesse diventare Barrister il corso è il BPTC, corretto?
A questo proposito, mi sapreste dire le differenze tra barrister e solicitor ? Oltre al fatto che il primo porta la causa in tribunale e il secondo cura i rapporti con i clienti al di fuori dell’aula.

Oppure leggevo ancora, che c’è la possibilità dopo essere diventata avvocato in Italia di qualificarsi in UK tramite il QLTS.
Il QLTS vale solo per qualificarsi come Solicitor o anche come Barrister ?
Consigliano comunque di aggiungere al QLTS anche un GDL e un LLB, per poter essere presi in considerazione da un law firm .
Come potete capire ho le idee un po' confuse, attendo perciò vostri consigli e delucidazioni !!
grazie
quote
Bella001
Ciao!
Allora, prima di tutto per essere presa in considerazione da una firm devi avere una laurea in giurisprudenza (estera in questo caso) + GDL che la converte nell'equivalente inglese. Dopodiché puoi cercare un training contract di due anni che potrebbe nel caso pagarti l'LPC.

Se vuoi andare per l'english route, potresti fare un LLM (non esiste solo King's College) o direttamente il GDL (se hai una BUONA conoscenza dell'inglese e pensi di avere chances di essere presa da uno studio) - escluderei l'LLB perché sarebbe uno spreco di tempo dato che hai già fatto 5 anni di giurisprudenza e non ha molto senso.

Se invece non hai una gran fretta di andartene subito, mi troverei un vacation scheme (internship) per l'estate prossima in una firm inglese, farei un master in inghilterra/irlanda/scozia (opzionale), cercherei il tirocinio in italia in uno studio internazionale e dopodiché mi sposterei in Inghilterra con il QLTS.
Ciao!
Allora, prima di tutto per essere presa in considerazione da una firm devi avere una laurea in giurisprudenza (estera in questo caso) + GDL che la converte nell'equivalente inglese. Dopodiché puoi cercare un training contract di due anni che potrebbe nel caso pagarti l'LPC.

Se vuoi andare per l'english route, potresti fare un LLM (non esiste solo King's College) o direttamente il GDL (se hai una BUONA conoscenza dell'inglese e pensi di avere chances di essere presa da uno studio) - escluderei l'LLB perché sarebbe uno spreco di tempo dato che hai già fatto 5 anni di giurisprudenza e non ha molto senso.

Se invece non hai una gran fretta di andartene subito, mi troverei un vacation scheme (internship) per l'estate prossima in una firm inglese, farei un master in inghilterra/irlanda/scozia (opzionale), cercherei il tirocinio in italia in uno studio internazionale e dopodiché mi sposterei in Inghilterra con il QLTS.
quote
thesith89
Ciao, sono una studentessa al 5 anno di giurisprudenza, università di Bologna.
Finirò quest’anno gli studi (in corso) e il mio voto di laurea sarà tra il 105-108.
Sto pensando subito dopo di trovare lavoro in UK, a Londra . Ho letto qualche post e mi sono fatta, molto sommariamente, un’idea. Avrei bisogno pertanto di qualche delucidazione.
Il mio intento ERA quello di fare application, subito post laurea, per un LLM al King’s College, ma cercando informazioni su internet pare sia molto difficile essere ammessi. In più non ho ben capito se, anche riuscendo ad essere ammessa, questo mi dà poi la possibilità di essere presa in considerazione da un law firm.

Altra strada: fare un GDL, eventualmente aggiungendo dopo anche un LLB per renderlo più completo (LLB che equivale alla loro classica laurea triennale in legge?) e dopo per abilitarsi trovare un training contract di due anni con una firm che paga il successivo corso professionale chiamato LPC. Ma trovare un training contract pare difficilissimo/impossibile.
L’LPC in ogni caso per chi volesse diventare Solicitor mentre per chi volesse diventare Barrister il corso è il BPTC, corretto?
A questo proposito, mi sapreste dire le differenze tra barrister e solicitor ? Oltre al fatto che il primo porta la causa in tribunale e il secondo cura i rapporti con i clienti al di fuori dell’aula.

Oppure leggevo ancora, che c’è la possibilità dopo essere diventata avvocato in Italia di qualificarsi in UK tramite il QLTS.
Il QLTS vale solo per qualificarsi come Solicitor o anche come Barrister ?
Consigliano comunque di aggiungere al QLTS anche un GDL e un LLB, per poter essere presi in considerazione da un law firm .
Come potete capire ho le idee un po' confuse, attendo perciò vostri consigli e delucidazioni !!
grazie


Con l'eccezione di alcune aree specialistiche nell'ambito del diritto internazionale/europeo (i.e. antitrust o arbitrato internazionale), il 90% dei Solicitor, a Londra o in giro per il mondo, praticano il diritto inglese. L'unico modo per essere credibili come Solicitor (e lavorare quindi in una top firm) è fare un training contract in un grande studio nella City of London.

Partendo con una laurea non-inglese purtroppo si parte in grandissimo svantaggio perchè che la tua università si chiami Bologna, o Bocconi, o Sapienza etc. gli inglesi non la conoscono e non hanno interesse ad apprezzarne le qualità. Per capirci, preferiscono di gra lungua in laureato in Geografia a Oxford piuttosto che un laureato in legge in una giurisdizione straniera (e in realtà spesso anche a un laureato in legge in una università inglese "minore").

Posto che l'economia italiana è in crisi da un decennio e ci sono relativamente poche operazioni che richiedono un madrelingua italiano (a differenza ad esempio di madrelingua russi o cinesi che sono richiestissimi), l'unica cosa che può impressionare un comitato di selezione in una law firm inglese è direi, a questo punto, un LLM in una università prestigiosa in UK o USA. Quindi il mio consiglio è: se vuoi perseguire questa strada la cosa migliore è entrare in una università DAVVERO prestigiosa. In UK: solo Oxford e Cambridge e, forse, LSE ma Kings' direi proprio di no. In USA una delle "top 14" va anche bene. Una volta entrata nell'LLM avrai (qualche) chance di ottenere un training contract.

Certo vi sono strade alternative: 1) QLTS. Tu parti dal presupposto che supererai l'esame italiano alla prima sessione. Se sei in una regione del centro nord, hai solo il 25/30% di chances, indipendentemente dalla tua preparazione. Lo so che crediamo tutti di essere bravissimi e di passarlo al primo colpo, (e te lo dice uno che l'ha fatto tre volte) ma di questo va tenuto in conto. Senza contare che, nel migliore dei casi, lavoreresti come praticante per (almeno) tre anni. Sappiamo tutti come i compensi dei praticanti in Italia siano da terzo mondo, mentre nella City of London si parla di almeno di £40.000 l'anno (cifra alla quale arriveresti, in Italia, solo da Avvocato neoabilitato in una delle sei o sette top firms italiane)
Inoltre anche il QLTS è un esame molto dificile che richiede oltre un anno di preparazione e, anche se tu lo dovessi passare, le law firm inglesi ti considererebbero un Solicitor con 0 esperienza e non avresti alcun mercato se non con gli studi di terza o quarta categoria fuori da Londra, al massimo.

2) Autofinanziarsi GDL/LPC: questa è una strada fallimentare. Queste scuole non sono selettive nè nelle ammissioni nè negli esami finali. Le law firms inglesi preferiscono di gran lunga pagare un TC a un candidato proveniente da una università prestigiosa, come detto, non necessariamente di giurisprudenza, pagandogli le fees sia per GDL che per LPC, piuttosto che un candidato che abbia già svolto questi corsi ma che abbia precedentemente studiato in una università che loro non conoscono.

E' dura ma è così. Sempre che tu non sia madrelingua cinese, russo o arabo nel qual caso potresti avere strade preferenziali.

[Edited by thesith89 on Jan 06, 2019]

[quote]Ciao, sono una studentessa al 5 anno di giurisprudenza, università di Bologna.
Finirò quest’anno gli studi (in corso) e il mio voto di laurea sarà tra il 105-108.
Sto pensando subito dopo di trovare lavoro in UK, a Londra . Ho letto qualche post e mi sono fatta, molto sommariamente, un’idea. Avrei bisogno pertanto di qualche delucidazione.
Il mio intento ERA quello di fare application, subito post laurea, per un LLM al King’s College, ma cercando informazioni su internet pare sia molto difficile essere ammessi. In più non ho ben capito se, anche riuscendo ad essere ammessa, questo mi dà poi la possibilità di essere presa in considerazione da un law firm.

Altra strada: fare un GDL, eventualmente aggiungendo dopo anche un LLB per renderlo più completo (LLB che equivale alla loro classica laurea triennale in legge?) e dopo per abilitarsi trovare un training contract di due anni con una firm che paga il successivo corso professionale chiamato LPC. Ma trovare un training contract pare difficilissimo/impossibile.
L’LPC in ogni caso per chi volesse diventare Solicitor mentre per chi volesse diventare Barrister il corso è il BPTC, corretto?
A questo proposito, mi sapreste dire le differenze tra barrister e solicitor ? Oltre al fatto che il primo porta la causa in tribunale e il secondo cura i rapporti con i clienti al di fuori dell’aula.

Oppure leggevo ancora, che c’è la possibilità dopo essere diventata avvocato in Italia di qualificarsi in UK tramite il QLTS.
Il QLTS vale solo per qualificarsi come Solicitor o anche come Barrister ?
Consigliano comunque di aggiungere al QLTS anche un GDL e un LLB, per poter essere presi in considerazione da un law firm .
Come potete capire ho le idee un po' confuse, attendo perciò vostri consigli e delucidazioni !!
grazie[/quote]

Con l'eccezione di alcune aree specialistiche nell'ambito del diritto internazionale/europeo (i.e. antitrust o arbitrato internazionale), il 90% dei Solicitor, a Londra o in giro per il mondo, praticano il diritto inglese. L'unico modo per essere credibili come Solicitor (e lavorare quindi in una top firm) è fare un training contract in un grande studio nella City of London.

Partendo con una laurea non-inglese purtroppo si parte in grandissimo svantaggio perchè che la tua università si chiami Bologna, o Bocconi, o Sapienza etc. gli inglesi non la conoscono e non hanno interesse ad apprezzarne le qualità. Per capirci, preferiscono di gra lungua in laureato in Geografia a Oxford piuttosto che un laureato in legge in una giurisdizione straniera (e in realtà spesso anche a un laureato in legge in una università inglese "minore").

Posto che l'economia italiana è in crisi da un decennio e ci sono relativamente poche operazioni che richiedono un madrelingua italiano (a differenza ad esempio di madrelingua russi o cinesi che sono richiestissimi), l'unica cosa che può impressionare un comitato di selezione in una law firm inglese è direi, a questo punto, un LLM in una università prestigiosa in UK o USA. Quindi il mio consiglio è: se vuoi perseguire questa strada la cosa migliore è entrare in una università DAVVERO prestigiosa. In UK: solo Oxford e Cambridge e, forse, LSE ma Kings' direi proprio di no. In USA una delle "top 14" va anche bene. Una volta entrata nell'LLM avrai (qualche) chance di ottenere un training contract.

Certo vi sono strade alternative: 1) QLTS. Tu parti dal presupposto che supererai l'esame italiano alla prima sessione. Se sei in una regione del centro nord, hai solo il 25/30% di chances, indipendentemente dalla tua preparazione. Lo so che crediamo tutti di essere bravissimi e di passarlo al primo colpo, (e te lo dice uno che l'ha fatto tre volte) ma di questo va tenuto in conto. Senza contare che, nel migliore dei casi, lavoreresti come praticante per (almeno) tre anni. Sappiamo tutti come i compensi dei praticanti in Italia siano da terzo mondo, mentre nella City of London si parla di almeno di £40.000 l'anno (cifra alla quale arriveresti, in Italia, solo da Avvocato neoabilitato in una delle sei o sette top firms italiane)
Inoltre anche il QLTS è un esame molto dificile che richiede oltre un anno di preparazione e, anche se tu lo dovessi passare, le law firm inglesi ti considererebbero un Solicitor con 0 esperienza e non avresti alcun mercato se non con gli studi di terza o quarta categoria fuori da Londra, al massimo.

2) Autofinanziarsi GDL/LPC: questa è una strada fallimentare. Queste scuole non sono selettive nè nelle ammissioni nè negli esami finali. Le law firms inglesi preferiscono di gran lunga pagare un TC a un candidato proveniente da una università prestigiosa, come detto, non necessariamente di giurisprudenza, pagandogli le fees sia per GDL che per LPC, piuttosto che un candidato che abbia già svolto questi corsi ma che abbia precedentemente studiato in una università che loro non conoscono.

E' dura ma è così. Sempre che tu non sia madrelingua cinese, russo o arabo nel qual caso potresti avere strade preferenziali.
quote
Buongiorno,
sarei interessata anche io a svolgere il GDL e poi il LPC per diventare un avvocato nel Regno Unito. Vorrei sapere se ci sono possibilità per laureati italiani di poter entrare in buoni Studi inglesi tramite tale percorso.

Grazie mille
Buongiorno,
sarei interessata anche io a svolgere il GDL e poi il LPC per diventare un avvocato nel Regno Unito. Vorrei sapere se ci sono possibilità per laureati italiani di poter entrare in buoni Studi inglesi tramite tale percorso.

Grazie mille
quote

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